Executive Summary

A report for the Rural Industries Research and Development Corporation by Craig Davis

Report prepared June 2002/October 2005/RIRDC Web Publication No W05/159/RIRDC Project No DAQ-232A

Da millenni il miele di Manuka è utilizzato come agente terapeutico. Negli ultimi anni, si è registrato un crescente interesse verso questo “rimedio naturale” che ha permesso il riconoscimento scientifico delle sue proprietà e benefici. Le ricerche hanno comprovato le proprietà curative di alcuni mieli particolari, di cui quelli provenienti dal Leptospermum sono stati descritti come “i più potenti antibiotici naturali al mondo”. Eʼ stato dimostrato come i mieli siano efficaci contro una vasta gamma di microrganismi e come ne inibiscano la crescita. Studi hanno confermato lʼefficacia del miele contro organismi Gram positivi e Gram negativi, aerobi e anaerobi, e lʼeffetto inibitorio della comparsa e crescita di spore del Bacillus cereus. Lʼazione e il comportamento dei batteri non è sempre univoco. Il miele di Manuka ha dimostrato di avere una grande efficacia contro batteri antibiotico resistenti, come il golden Staph, responsabili soprattutto delle infezioni postoperatorie in pazienti affetti da deficit immunologici. La ricerca si è concentrata soprattutto sullʼindividuazione delle proprietà del miele a cui si possono attribuire le attività antibatteriche. Tali fattori come lʼosmolarità, lʼacidità, il contenuto di perossido di idrogeno e componenti chimici del miele, sono stati tutti classificati come i principali inibitori di crescita batterica. Il miele è una miscela di zuccheri altamente saturi, una caratteristica che può essere posta alla base dellʼattività antimicrobica. Questʼalta concentrazione di zuccheri lascia davvero poche possibilità ai microrganismi di proliferare. Tuttavia, lʼosmolarità del miele non rappresenta un elemento importante a favore dellʼattività antimicrobica. Lʼacidità del miele è stata inserita tra gli elementi alla base dellʼeffetto antibatterico; il miele contiene molti acidi organici, soprattutto acido gluconico prodotto dal glucosio ossidasi, e contiene un PH acido che va dal 3.2 al 4.5. Anche se il livello alto di acidità agisce come inibitore di molte specie batteriche, non risulta nessuna correlazione tra lʼattività antibatterica e il livello di acidità del miele. Esistono molte più prove che conducono ai motivi alla base dellʼattività antibatterica, che vanno oltre alla semplice presenza di zuccheri, ovvero, due risorse principali – il perossido di idrogeno (dalle api) e sostanze chimiche non caratterizzate (dallo flora). Il perossido di idrogeno è riconosciuto per le sue proprietà antimicrobiche e può essere rimosso con lʼaggiunta di catalasi nel miele prima di testarne lʼattività antibatterica.

Questo studio ha analizzato la correlazione tra lʼattività antimicrobica e lʼattività non-perossidale di mieli particolari derivanti dal Leptospermum. Le analisi iniziali hanno testato lʼefficacia di questi mieli contro un batterio in particolare, lo Staphylococcus aureus, mentre altri studi contro agenti patogeni alimentari, animali e umani.

Sono stati messi a confronto mieli da varie zone dellʼAustralia valutandone lʼattività contro svariati e molteplici microrgaismi, lʼefficacia antibatterica di un miele australiano particolare (derivante dal Leptospermum polygafolium), che è stato messo a confronto con il miele proveniente dalla Nuova Zelanda (di derivazione L.scoparium). I risultati di queste analisi dei mieli attivi in rapporto con agenti patogeni ha dato supporto alla registrazione del miele dalla Capilano Honey Limited come un “Farmaco” con proprietà terapeutiche grazie alla sua attività antimicrobica.

Questo progetto è stato svolto per offrire supporto alla letteratura pre esistente e sviluppare prodotti con benefici terapeutici.
Sono state identificate regioni specifiche dellʼAustralia dove viene prodotto il miele di manuka attivo, lʼefficacia del miele derivante dal Leptospermum contro una gamma di batteri, sono state esaminate le caratteristiche chimiche principali di questi mieli. Ci sono ancora molto studi in corso per definire meglio gli agenti specifici che sono alla base dellʼattività antimicrobica e valutare le ulteriori ed eventuali proprietà e benefici del miele, come per i trattamenti locali a livello topico.