Isolamento con metodo HPLC

Isolamento con metodo HPLC e caratterizzazione di frazione bioattiva del miele di manuka (Leptospermum scoparium) della Nuova Zelanda

Abstract – attraverso il metodo HPLC è stata isolata una frazione di miele di manuka della Nuova Zelanda, che genera attività antibatterica non-perossido. Questa frazione si è rivelata essere il metilgliossale, un precursore altamente reattivo nella formazione di prodotti di glicazione avanzata, AGE. Le concentrazioni del metilgliossale in 49 mieli di manuka e in 34 mieli non manuka sono state esaminate attraverso un metodo diretto di analisi e confrontando le campionature con i valori ottenuti attraverso un metodo di derivatizzazione o-phenylenediamine standard. Le concentrazioni ottenute usando entrambi i metodi erano simili e variavano dai 38 agli 828 mg/kg.

Il miele di manuka deriva dallʼalbero del manuka (Leptospermum scoparium), una pianta nativa della Nuova Zelanda. Tutti i mieli contengono perossido che conferiscono le proprietà antibatteriche, anche se alcuni mieli di manuka non presentano una relazione tra lʼattività antibatterica e la presenza di perossido. Finora la componente bioattiva è sempre sfuggita alle isolamento Il metilgliossale è stato sempre individuato attraverso derivatizzazione o-phenylenediamine (OPD) ad altissimi livelli in mieli di manuka che presentavano attività non-perossido. Eʼ stato dimostrato che la bioattività del metilgliossale ai livelli in cui è presente nel miele, è equivalente allʼattività non-perossido. Nellʼalimentazione di tutti i giorni, i carboidrati sono soggetti a degradazione dovuta alle cotture, conservazione lunga dei cibi che formano componenti 1,2 dicarbonyl, compreso il metilgliossale, gliossale e 3-deoxyglucosone (3-DG). Le reazioni non enzimatiche in cui sono coinvolte queste componenti sono complessivamente riferite a una caramelizzazione oppure, se sono presenti componenti che contengono amino elementi, a reazioni Maillard. In genere, questi processi sono considerati preferibili perché conferiscono determinati sapori e colori ai cibi cotti. Il metilgliossale agisce rapidamente con le catene di arginina, lisina e residui di cisteina per produrre i cosiddetti prodotti di glicazione avanzata.

Sono stati individuati livelli di metilgliossale e altri 1,2 dicarbonyl in una gamma di cibi e bevande, tra cui vino, birra, caffè tostato, pane, latticini. Il metilgliossale è stato anche analizzati in sigarette e sostanze inquinanti.
Lo scopo iniziale di questi studio ero di isolare e caratterizzare le componenti responsabili dellʼattività non-perossido del miele di manuka della Nuova Zelanda. Durante questo studio, Mavric et al. hanno riportato la presenza di grandi quantità di metilgliossale in campionature di alcuni mieli di manuka, il che era da collegare con la loro attività antibatterica non-perossido.

La frazione attiva con HPLC ottenuta in questo studio ha dimostrato di contenere la maggior parte dellʼattività antibatterica non-perossido e lʼulteriore analisi ha confermato che si trattava di metilgliossale. Le concentrazioni di metilgliossale sono state identificate in 49 campioni di mieli di manuka e 34 campionature di miele non manuka provenienti dalla Nuova Zelanda usando metodi indiretti (derivazione OPD) e metodi diretti, mettendone poi a confronto i risultati ottenuti.